Boccadasse mette in panchina lo stigma: inaugurata la seduta viola contro l’epilessia

Il Comune di Genova, con l’assessora Cristina Lodi, e il Municipio Medio Levante aderiscono alla campagna nazionale per promuovere consapevolezza, inclusione e diritti delle persone con epilessia

Una panchina viola per fermarsi, guardare, capire e superare i pregiudizi. È stata inaugurata questa mattina a Boccadasse, nell’area davanti alla chiesa di Sant’Antonio, la nuova installazione dedicata alla sensibilizzazione sull’epilessia. È la seconda in città dopo quella collocata nel belvedere Gennarino Sansone, a Carignano, e rientra nella campagna nazionale “Metti in panchina l’Epilessia”, promossa dalla Fondazione Epilessia della Lega Italiana Contro l’Epilessia.

L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Genova, rappresentato dall’assessora al welfare Cristina Lodi, e dal Municipio VIII Medio Levante, in collaborazione con la Lega Italiana Contro l’Epilessia. Alla cerimonia ha partecipato anche il professor Lino Nobili, direttore dell’unità operativa complessa di Neuropsichiatria infantile dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova.

Il viola è il colore simbolo della consapevolezza sull’epilessia e la panchina vuole diventare un segnale visibile contro lo stigma che ancora accompagna molte persone che convivono con la malattia. L’obiettivo è informare i cittadini, favorire una conoscenza più corretta della patologia e sostenere l’inclusione sociale, perché chi soffre di epilessia non debba fare i conti anche con isolamento, stereotipi o discriminazioni.
«Questa panchina viola è un segno concreto per invitare tutta la comunità a fermarsi, riflettere e conoscere una patologia che riguarda tante persone e le loro famiglie», ha dichiarato Cristina Lodi. «Solo attraverso l’informazione e la sensibilizzazione possiamo superare stereotipi e discriminazioni, costruendo una città sempre più inclusiva, capace di accogliere e valorizzare ogni persona».
L’epilessia è riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come una “malattia sociale” per l’impatto che può avere sulla qualità della vita. Può manifestarsi a ogni età, con maggiore incidenza nei bambini e nelle persone over 65, e interessa circa l’1 per cento della popolazione. Nel mondo sono circa 60 milioni le persone che convivono con la malattia in fase attiva, tra crisi persistenti o terapie in corso, mentre in Italia i casi stimati sono circa 500mila, con circa 30mila nuove diagnosi ogni anno.
Le cause possono essere diverse, dalla predisposizione genetica ai traumi cranici, dalle malformazioni ai tumori fino alle malattie infiammatorie del sistema nervoso. I farmaci oggi disponibili consentono di controllare le crisi in circa il 70 per cento dei casi, mentre per il restante 30 per cento le terapie risultano inefficaci. Al momento non esistono farmaci capaci di prevenire l’insorgenza dell’epilessia nelle persone considerate a rischio per patologie predisponenti.
Per approfondire è disponibile la guida alle epilessie della Fondazione Epilessia della Lega Italiana Contro l’Epilessia: https://fondazionelice.it/guida-alle-epilessie/. Informazioni sul progetto “Metti in panchina l’Epilessia” sono disponibili qui: https://fondazionelice.it/progetto-panchina.
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